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Articolo 21 - Diritto di parola
Sono i telespettatori i protagonisti di ARTICOLO 21-DIRITTO DI PAROLA
I temi, i problemi, gli argomenti da illustrare e discutere, tutti di interesse generale, sono suggeriti dagli stessi telespettatori, che saranno poi ospiti in studio o potranno partecipare alla trasmissione attraverso una linea telefonica sempre aperta, con e-mail e con sms.
Lo studio ospita anche personaggi dello spettacolo, politici, amministratori, religiosi, medici, artisti, esperti e studiosi: saranno loro a fornire risposte ai telespettatori, ai quali spetterà comunque la replica finale.
Sono previsti collegamenti in diretta con la redazione centrale del TG di Telenorba, con gli studi di Roma e le redazioni periferiche, con Comuni, Province, Enti, circoli, associazioni professionali e di categoria, sindacati, aziende, fabbriche, luoghi di lavoro, centri sportivi, ritrovi e piazze, scelti di volta in volta in tutte le città e paesi, dal bacino di utenza di Telenorba in Puglia, Basilicata, Molise, Irpinia e Nord-Calabria.
DIRITTO DI PAROLA prevede anche collegamenti con qualsiasi angolo d’Italia e località straniere.
La selezione degli argomenti terrà conto soprattutto dei problemi di attualità che abbiano un interesse comune e siano degni di attenzione e di rilevanza: famiglia, società, sanità, lavoro, scuola, giustizia, infanzia, diritti, abusi, rapporti con le pubbliche amministrazioni, vita di ogni giorno, echi della cronaca più palpitante.
La trasmissione è accompagnata da servizi “speciali” girati durante la settimana dalla redazione, che è già al lavoro, sulla base delle segnalazioni che pervengono comunque dai telespettatori ai quali è data la possibilità di lasciare le loro segnalazioni ad una segreteria telefonica sempre attiva.
Come formula DIRITTO DI PAROLA si rifà all’articolo 21 della Costituzione, che sancisce la libertà di espressione e di stampa, ma non intende assolutamente identificarsi in una rubrica aulica, politica, giudiziaria o forense.
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