|
IL NATALE 2005 IN BASILICATA
Azienda di Promozione Turistica della Basilicata
PRESEPI E PAESI DI BASILICATA
Sono questi i giorni del Natale, i giorni in cui si riscopre la cultura del presepe ed ogni paese, di collina o di montagna, qui, in Basilicata, sembra essere un piccolo grande presepe.
Si mostra così Muro Lucano, paese presepe per eccellenza, il paese di San Gerardo Maiella, con le sue case disposte a schiera.
Sono così Pietrapertosa e Castelmezzano, con le case arroccate sulle pendici delle dolomiti lucane e i tetti che sembrano incastonarsi fra le pietre.
Come se fosse un presepe senza tempo è Matera, anzi, i sassi di Matera con le case e le grotte che sono già il paesaggio di un presepe naturale, eterno negli occhi di chi scende nel mondo dei sassi.
Paesi dal calore antico, paesi che da sé sanno essere presepi come Grassano. Qui sostò per primo Carlo Levi, e qui iniziò a scrivere il suo “Cristo si è fermato ad Eboli” prima di continuare il suo confino ad Aliano.
Paesi da visitare, conoscere, scoprire. Grassano con le sue case, la sua chiesa Madre, la sua storia. Grassano è parco letterario di Carlo Levi.
Grassano e i vicoli del borgo antico, Grassano e il suo presepe.
Il presepe è ospitato nel settecentesco Palazzo Materi ed è basato su uno studio di oltre trecento fotografie che descrivono le chiese, le casedde, le strade e le strettoie di Grassano.
Nove mesi di lavoro per un presepe davvero grande, in tutto.
Grassano e la chiesa Madre, sulla parte più alta del paese: Grassano è anche fede e arte, come nel refettorio francescano.
Da Grassano un itinerario di presepi, da scoprire in Basilicata. Sono i presepi del Rinascimento, i presepi monumentali del Cinquecento.
Le balze e le voragini argillose dei calanchi annunciano che siamo a TURSI, come in un presepe naturale.
Cittadina ricca di storia che sembra quasi sospenderla al di là del tempo. Medievale è il quartiere della Rabatana, vero e proprio borgo arabo o, a tradurre il norme Rabatana, quartiere degli arabi.
È “terra del ricordo”, così come ha scritto il poeta Albino Pierro che ha raccontato Tursi, nelle sue poesie, ed è terra del silenzio e della contemplazione.
Poi la Chiesa della cittadella araba, dedicata a Santa Maria Maggiore. È del Settecento e al di sotto c’è la cripta, tutta immersa nei colori degli affreschi del 1547, opera di Giovanni Todisco.
Negli stessi anni prendeva forma uno dei presepi più belli della terra lucana. L’artista è Altobello Persio, nativo di Montescaglioso.
Mette in scena la Natività, in una grotta, nelle forme realistiche dei volti, delle vesti, dei gesti della Madonna e di San Giuseppe.
È un presepe scolpito in pietra e in pietra sono i suoi personaggi, con gli angeli musicanti che stanno attorno e i Magi che arrivano da lontano.
I presepi artistici di Altobello Persio, i presepi che si possono visitare a Potenza, oggi.
La Basilicata tra Natale e Capodanno, la Basilicata da scoprire in questi giorni con i suoi paesi, le sue montagne e la sua neve.
La Basilicata è regione ideale per praticare gli sport invernali, infatti vanta importanti centri in cui gli appassionati di sci possono vivere, comodamente e con sicurezza, il loro sport preferito.
A soli 24 chilometri da Potenza, ad Abriola, vi è la località turistica La Sellata-Pierfaone con sciovie e piste di fondo.
Altro centro sciistico, con tre impianti di risalita, è il sacro monte di Viggiano, proprio ai piedi del Santuario della Madonna, a quota 1400 metri di altezza.
In Basilicata si può sciare anche sul Monte Sirino, nel comune di Lagonegro, oppure sul Pollino, praticando soltanto lo sci di fondo, e a Sasso di Castalda alle pendici del Monte Arioso.
PRESEPE MONUMENTALE DI GRASSANO
Palazzo Materi
Il maestro Artese nasce nel 1957. Muove i primi passi nella presepistica a partire dal 1976 realizzando un' opera per il Convento dei Frati Francescani di Grassano, luogo in cui ha passato molta parte della sua infanzia e della sua adolescenza. La rappresentazione creava un suggestivo pendant tra il mondo della nascita di Cristo e quello della società rurale del suo paese in uno scorcio degli anni Cinquanta, raccolta intorno ad una piazzetta (Chiazzodda) con tutto il suo vissuto di sacrificio e di povertà. .
Nel 1980 porta questo modo di vedere la Natività, calata nell' ambiente dei valori della società
contadina, che si fa vicina e condivide la povertà della coppia di Nazareth, a Roma, in piazza Sonnino nella Basilica di San Crisogono. II successo lo fa rimanere a Roma nell'anno seguente, in Via Veneto, dove realizza un presepe di straordinaria grandezza (120 mq) in cui diventano contorno della Natività i Sassi di Matera. L'ancora più grande successo lo chiama alla realizzazione di un'opera imponente, questa volta la Grassano degli anni Cinquanta, di circa 140 mq, nella Chiesa Our Lady of Pompei del quartiere Green Which Village di New York, voluto dal governo Italiano e dal Consolato Italiano della metropoli americana, vanto per la comunità italiana e meta di circa un milione di visitatori. Negli stessi mesi ne portò a compimento un altro a Washington.
Da questo momento in poi, dopo una breve pausa di maturazione artistica, realizza opere in Italia, a Policoro e a SanMartino Valle Caudina. Nel 1991 è a Benevento e nello stesso anno sembra avverarsi il suo sogno: fare un presepe nella terra del padre del presepe: San Francesco. II sogno è ancora più bello di quello che il maestro sognava perché è chiamato a realizzarlo nella Basilica Superiore di Assisi. Da qui le tappe umbre si susseguono, tra Perugia e Spoleto anche se ne realizza uno nel'93 a Cosenza. Nel 1997 ritorna alla Lucania e costruisce una Natività dentro uno scorcio della normanna Tricarico. Nello stesso anno presentò un suo lavoro a Verona, nell'Arena. Nel 1999 è contattato dall'UNESCO. Gli si chiedeva un'opera grande da allestire nella stessa Betlemme. L'UNESCO infatti crea in quell'anno il Museo Mondiale della Natività e Artese prepara un'opera di rara bellezza: 90 mq di scorci dei Sassi Materani. Hanno scritto di lui i principali organi di stampa nazionali ed esteri e notevole è stata l'attenzione e la valutazione da parte della critica. Nel 2000 è a Parigi, nel 2001 a Cori (LT) e subito a Lublino (Polonia) nel 2002 a Lubiana (Slovenia). Nel 2003 è a Milano e negli anni successivi a Spoleto, questa volta con presepi di 110 mq nei quali riproduce paesaggi umbri, riuscendo a mostrarne la vicinanza con quelli lucani e quelli palestinesi con originale e peculiare maestria. Nel 2005 il suo paese, proprio Grassano, gli chiede un presepe che resti stabile, per sempre. II maestro, considerato oggi tra i più importanti rappresentanti della scuola presepistica meridionale, non lo diceva. Forse era questo il suo sogno più grande.
Francesco Artese, ha realizzato quest'anno una delle sue opere maggiori., a Grassano (MT). Il presepe ha una dimensione di circa 40mq per un'altezza di m. 4,5 ed è uno scorcio del paese lucano degli anni Cinquanta. Sfondo è la civiltà contadina rappresentata da 45 statuine in terracotta altezza 30 cm, vestiti di abiti cuciti a mano che rendono bene un vero e proprio spaccato di vita quotidiana, mostrando con i loro volti il sacrificio a al contempo la dignità del lavoro duro, faticoso ma onesto.
Questa sorprendente espressività si sposa con l'altrettanto straordinaria precisione delle case e dei palazzi del paese lucano, ancora riconoscibili oggi, tanto da dare l'impressione di trovarsi di fonte ad un presepe vivente. La vita laboriosa dei contadini del sud riesce in quest'opera a non chiudere le porte alla coppia di Nazareth, ma si fa albergo e dimora per loro. In uno scenario di rara bellezza, la notte stellata o il giorno assolato, resi con giochi di luci teatrali, portano il visitatore veramente a vivere un giorno di un tempo passato nell'atmosfera incantata di un Mistero presente.
In questa e-mail sono inserite le foto del presepe. L’opera ha un effetto luci che ha la durata di 7 minuti e nel ciclo sono inserite diverse scene illuminate con tagli ad effetto teatrale: alba, giorno, tramonto, notturno con fondale che si colora in base alle fasi del giorno.
L’opera più importane al momento è allestita a betlemme nel museo mondiale della natività e rappresenta i sassi di matera il mio indirizzo è il seguente:
M° Francesco Artese via Cap. Pirrone,1 75014 Grassano Matera
recapiti telefonici :casa 0835721281 cellulare 3388713924
|